La spirale intrauterina: come funziona, efficacia e quando sceglierla
La spirale intrauterina: un metodo contraccettivo di lunga durata
I sistemi intrauterini (LARC) sono dispositivi contraccettivi a lunga durata che rilasciano una piccola quantità di progestinico direttamente nell’utero. Sono considerati metodi altamente affidabili, reversibili e adatti a molte donne, anche a chi non ha mai avuto gravidanze.
Come funziona la spirale intrauterina
I LARC proteggono dalla gravidanza attraverso diversi meccanismi combinati:
- il muco cervicale diventa più denso, ostacolando il passaggio degli spermatozoi;
- la motilità degli spermatozoi si riduce nell’utero e nelle tube;
- l’endometrio rimane sottile e poco favorevole all’impianto;
- la presenza stessa del dispositivo riduce ulteriormente la possibilità di gravidanza.
La spirale agisce quindi in modo locale e continuo, offrendo una protezione contraccettiva efficace e di lunga durata.
Efficacia della spirale (LARC)
I sistemi intrauterini ormonali raggiungono un’efficacia contraccettiva fino al 99,7%. La spirale viene inserita dal ginecologo, quindi non richiede assunzioni giornaliere e non comporta rischi di dimenticanza o errori di utilizzo.
Durata e ritorno alla fertilità
La durata della protezione varia in base al modello di spirale scelto e viene definita insieme al ginecologo, tenendo conto delle esigenze individuali.
Un aspetto importante è che la spirale non blocca l’ovulazione. Dopo la rimozione del dispositivo, la fertilità tende a tornare rapidamente ai livelli abituali.
Come cambia il ciclo mestruale con la spirale
L’uso della spirale può modificare il ciclo mestruale, soprattutto nei primi mesi:
- mestruazioni più scarse;
- riduzione dei dolori mestruali;
- piccoli sanguinamenti irregolari (spotting) nei primi 2–3 mesi;
- possibile amenorrea (assenza di ciclo) nel 10–20% dei casi.
Alla rimozione del sistema, il ciclo mestruale tende a tornare al suo funzionamento naturale.
Inserimento della spirale, sostituzione e controlli
L’inserimento della spirale avviene in ambulatorio ginecologico e in genere è consigliato:
- entro 7 giorni dall’inizio del ciclo mestruale;
- subito dopo un aborto del primo trimestre;
- dopo 6–12 settimane dal parto, in base alla valutazione clinica.
Dopo l’inserimento, sono raccomandati alcuni controlli:
- primo controllo a 4–6 settimane;
- controlli successivi almeno una volta all’anno.
Se si desidera continuare con lo stesso metodo, è possibile inserire una nuova spirale subito dopo la rimozione della precedente, mantenendo la copertura contraccettiva senza interruzioni.
Spirale, gravidanza e allattamento
In gravidanza la spirale non va inserita. L’eventuale amenorrea legata all’uso del dispositivo non è di per sé indice di gravidanza e va sempre valutata dal ginecologo.
Durante l’allattamento la spirale può essere utilizzata, previa attenta valutazione delle condizioni di salute della donna da parte dello specialista.
Perché scegliere la spirale intrauterina
La spirale può rappresentare una buona scelta contraccettiva per molte donne perché:
- ha un’efficacia molto elevata (fino al 99,7%);
- è un metodo reversibile e di lunga durata;
- non richiede assunzioni quotidiane;
- è adatta anche a donne che non hanno mai avuto gravidanze (valutando caso per caso);
- è un metodo discreto, che non interferisce con la vita quotidiana.
Come tutti i trattamenti ormonali locali, soprattutto nei primi mesi possono comparire alcuni effetti indesiderati, come dolori addominali, tensione mammaria, acne o cefalea, che nella maggior parte dei casi sono transitori.
Un consulto personalizzato
La scelta del metodo contraccettivo va sempre personalizzata. Durante la visita ginecologica è possibile valutare se la spirale intrauterina sia adatta alle proprie necessità, al proprio stile di vita e alla propria storia clinica.
Per maggiori informazioni o per valutare insieme alla specialista se la spirale possa essere il metodo più indicato per te, è possibile prenotare una visita ginecologica presso lo studio.
Scarica la guida completa in PDF
Un opuscolo chiaro e pratico sulla spirale
Che differenza c’è tra IUS e LARC?
LARC è l’acronimo di Long-Acting Reversible Contraception e indica una categoria di metodi contraccettivi di lunga durata e completamente reversibili. Fanno parte dei LARC, ad esempio:
- le spirali intrauterine ormonali (IUS);
- le spirali intrauterine al rame (IUD);
- gli impianti sottocutanei ormonali.
IUS (sistema intrauterino) è invece un singolo tipo di LARC: una spirale inserita in utero che rilascia localmente una piccola quantità di progestinico per prevenire la gravidanza.
In sintesi: ogni IUS è un LARC, ma non tutti i LARC sono IUS. La scelta del metodo più adatto va sempre personalizzata insieme al ginecologo.