Fecondazione assistita in Italia: i dati PMA 2023 e le nuove tendenze
La procreazione medicalmente assistita (PMA) è una realtà sempre più presente nei percorsi di ricerca di una gravidanza in Italia. I dati pubblicati dal Ministero della Salute mostrano un aumento delle coppie che si rivolgono ai centri specializzati, dei trattamenti effettuati e dei bambini nati grazie alle tecniche di fecondazione assistita.
La Relazione al Parlamento 2025 sull'attuazione della Legge 40/2004, pubblicata nel febbraio 2026, analizza l'attività dei centri PMA italiani relativa al 2023 e permette di confrontarla con quella dell'anno precedente.
Quanti trattamenti vengono effettuati? Quanti bambini nascono grazie alla PMA? Quali sono le principali tendenze? Vediamo i dati più significativi e come interpretarli correttamente.
Fecondazione assistita in Italia: i numeri del 2023
Secondo la Relazione del Ministero della Salute, nel 2023 l'attività di procreazione medicalmente assistita è aumentata rispetto al 2022.
89.870
Coppie trattate
Nel 2023
112.804
Cicli di trattamento
Nel 2023
17.235
Bambini nati vivi
Nel 2023
Questi risultati comprendono le tecniche di PMA con gameti della coppia e quelle con gameti donati, considerando sia i trattamenti di primo livello sia quelli di secondo e terzo livello.
L'aumento dell'attività indica un maggiore utilizzo dei trattamenti di procreazione assistita. Non permette però, da solo, di concludere che l'infertilità nella popolazione italiana sia aumentata nella stessa proporzione.
PMA in Italia: confronto tra 2022 e 2023
Il confronto tra i due anni permette di osservare l'andamento dell'attività dei centri italiani.
| Indicatore | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Coppie trattate | 87.192 | 89.870 |
| Cicli effettuati | 109.755 | 112.804 |
| Bambini nati vivi | 16.718 | 17.235 |
Tra il 2022 e il 2023 sono quindi aumentati sia il numero delle coppie trattate sia il numero complessivo dei cicli PMA.
È cresciuto anche il numero dei bambini nati vivi, passato da 16.718 a 17.235.
Questi numeri fotografano l'attività complessiva dei centri italiani e non rappresentano la probabilità di successo di un singolo trattamento.
Quali tecniche di fecondazione assistita vengono utilizzate?
La procreazione medicalmente assistita comprende procedure differenti, scelte in relazione alla storia clinica, all'età e alle caratteristiche riproduttive della coppia.
Le tecniche più conosciute sono:
- IUI – Inseminazione intrauterina: gli spermatozoi preparati vengono introdotti nell'utero in prossimità dell'ovulazione.
- FIVET – Fecondazione in vitro: gli ovociti vengono fecondati in laboratorio attraverso l'incontro con gli spermatozoi.
- ICSI – Microiniezione intracitoplasmatica: uno spermatozoo viene introdotto direttamente nell'ovocita in laboratorio.
- FER – Trasferimento di embrioni crioconservati: vengono utilizzati embrioni precedentemente ottenuti e conservati mediante congelamento.
Le diverse metodiche rispondono a indicazioni cliniche specifiche e non sono intercambiabili in tutte le situazioni.
Scopri le differenze tra IUI, FIVET e ICSI →
Fecondazione eterologa: il ricorso ai gameti donati
Una parte dei trattamenti PMA viene effettuata utilizzando ovociti, spermatozoi oppure entrambi i gameti provenienti da donatori esterni alla coppia.
Si parla in questi casi di procreazione medicalmente assistita eterologa.
Secondo il Registro Nazionale PMA dell'Istituto Superiore di Sanità, nel 2022 sono stati eseguiti 15.131 cicli con donazione di gameti, pari al 13,8% di tutti i cicli PMA effettuati nell'anno.
La relazione ministeriale successiva conferma un aumento complessivo dell'attività dei centri nel 2023 e sottolinea che l'età materna avanzata rimane una delle principali indicazioni ai trattamenti con ovociti donati.
La fecondazione eterologa non rappresenta comunque una soluzione necessaria per tutte le coppie con difficoltà di concepimento: la sua indicazione dipende da specifiche condizioni cliniche.
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Quali sono le probabilità di successo della PMA?
Quando si leggono le statistiche sulla fecondazione assistita, è importante capire a quale risultato si riferiscono.
I centri e i registri possono infatti utilizzare indicatori differenti:
- Gravidanze per ciclo iniziato: rapporto tra le gravidanze ottenute e i cicli di trattamento avviati.
- Gravidanze per trasferimento: rapporto tra le gravidanze ottenute e i trasferimenti embrionari effettuati.
- Tasso cumulativo di gravidanza: considera anche le gravidanze derivanti dai successivi trasferimenti di embrioni crioconservati legati al percorso considerato.
- Nati vivi: misura gli esiti riproduttivi che si concludono con la nascita di uno o più bambini vivi, secondo la definizione dell'indicatore utilizzato.
Questi risultati non sono equivalenti e non devono essere confrontati senza considerare il denominatore utilizzato.
Perché le percentuali di successo variano?
Le probabilità di successo dipendono da numerosi fattori, tra cui:
- Età della donna.
- Riserva ovarica e caratteristiche degli ovociti.
- Cause dell'infertilità.
- Fattori legati alla fertilità maschile.
- Tecnica utilizzata.
- Eventuale utilizzo di gameti donati.
- Condizioni cliniche generali e storia riproduttiva.
Non esiste quindi una percentuale unica che rappresenti le possibilità di successo di tutte le coppie.
Durante la consulenza è importante discutere la prognosi individuale, distinguendo tra la probabilità di ottenere una gravidanza e quella di arrivare alla nascita di un bambino.
Età femminile e fecondazione assistita
L'età della donna è uno dei fattori che influenzano maggiormente la fertilità e le possibilità di successo delle tecniche PMA.
Con il passare degli anni si verifica una progressiva riduzione della quantità e della qualità degli ovociti, con effetti sulla possibilità di concepimento.
Nel 2022, secondo il Registro Nazionale PMA, l'età media delle donne sottoposte a trattamenti a fresco con gameti della coppia era di circa 37 anni.
Nei trattamenti con ovociti donati l'età media delle donne riceventi era più elevata, pari a circa 42 anni.
La scelta del trattamento deve comunque tenere conto non soltanto dell'età anagrafica, ma anche della storia clinica, dei risultati degli esami e delle condizioni riproduttive complessive.
Crioconservazione degli embrioni e riduzione delle gravidanze multiple
Un'evoluzione importante della medicina della riproduzione riguarda l'utilizzo della crioconservazione e la progressiva riduzione del numero di embrioni trasferiti contemporaneamente.
La crioconservazione permette di conservare embrioni ottenuti durante un percorso di fecondazione in vitro per un eventuale trasferimento successivo, secondo le indicazioni cliniche.
Il ricorso a trasferimenti con un numero ridotto di embrioni contribuisce a contenere il rischio di gravidanze multiple, che possono comportare maggiori complicanze ostetriche e neonatali.
Anche la Relazione al Parlamento 2025 evidenzia una tendenza alla diminuzione degli embrioni trasferiti in utero e dei parti gemellari e trigemini.
Centri PMA pubblici e privati in Italia
La procreazione medicalmente assistita viene effettuata presso strutture autorizzate pubbliche e private.
Nel 2022, secondo il Registro Nazionale PMA, in Italia risultavano attivi 333 centri, suddivisi in:
98
Centri pubblici
20
Privati convenzionati
215
Centri privati
Questi numeri descrivono la distribuzione delle strutture attive nel 2022, non la ripartizione dei trattamenti effettivamente eseguiti.
La scelta di un centro dovrebbe considerare diversi fattori, tra cui autorizzazioni, competenze specialistiche, accessibilità, servizi offerti e indicazioni cliniche.
Quando rivolgersi a uno specialista per infertilità?
Se una gravidanza desiderata tarda ad arrivare, è importante non basarsi soltanto sulle statistiche nazionali, ma valutare la situazione individuale.
In generale, può essere opportuno richiedere un inquadramento specialistico:
- Dopo circa 12 mesi di rapporti regolari non protetti senza gravidanza, se la donna ha meno di 35 anni.
- Dopo circa 6 mesi di tentativi, se la donna ha almeno 35 anni.
- Senza attendere questi intervalli dopo i 40 anni o in presenza di fattori di rischio conosciuti.
La valutazione dell'infertilità dovrebbe considerare entrambi i partner e permettere di individuare gli accertamenti più appropriati.
Il percorso può comprendere indagini sulla fertilità femminile e maschile, eventuali trattamenti specifici e, quando indicata, la procreazione medicalmente assistita.
Infertilità di coppia: scopri il percorso specialistico →
Domande frequenti sulla PMA in Italia
Quante coppie hanno effettuato trattamenti PMA nel 2023?
Secondo la Relazione al Parlamento 2025, nel 2023 le coppie trattate nei centri PMA italiani sono state 89.870, rispetto alle 87.192 del 2022.
Quanti bambini sono nati grazie alla PMA in Italia nel 2023?
Nel 2023 sono nati vivi 17.235 bambini grazie alle tecniche di procreazione medicalmente assistita, rispetto ai 16.718 del 2022.
Più cicli PMA significano più infertilità?
Non necessariamente. L'aumento dei cicli può dipendere da diversi fattori, tra cui maggiore accesso ai trattamenti, cambiamenti nell'organizzazione dei percorsi e nelle scelte terapeutiche.
Qual è la percentuale di successo della fecondazione assistita?
Non esiste una percentuale valida per tutte le coppie. I risultati cambiano in base all'età, alle cause dell'infertilità, alla tecnica utilizzata e all'indicatore considerato, come gravidanza per ciclo iniziato o nati vivi.
Qual è la differenza tra PMA omologa ed eterologa?
Nella PMA omologa vengono utilizzati i gameti della coppia. Nella PMA eterologa vengono utilizzati ovociti, spermatozoi oppure entrambi provenienti da donatori esterni.
Il percorso PMA con la Dott.ssa Lucia Maragno
La Dott.ssa Lucia Maragno, specialista in Ginecologia e Ostetricia, si occupa della valutazione delle difficoltà di concepimento e dei percorsi di procreazione medicalmente assistita.
Riceve a Merate e Monza e accompagna le persone e le coppie nell'inquadramento clinico dell'infertilità, nella valutazione degli accertamenti necessari e delle possibili opzioni terapeutiche.
Lo Studio Medico Maragno a Merate è inoltre una sede territoriale affiliata ai Centri Biogenesi per attività legate alla medicina della riproduzione.
Per comprendere se sia opportuno iniziare una valutazione della fertilità è possibile consultare la pagina dedicata all'infertilità di coppia.
Fonti e riferimenti
- Ministero della Salute - Relazione al Parlamento 2025 sulla PMA, dati 2023
- Istituto Superiore di Sanità - Attuazione della Legge 40: dati PMA 2022
- Istituto Superiore di Sanità - Registro Nazionale della Procreazione Medicalmente Assistita
Le statistiche riportate fanno riferimento agli anni indicati e alle fonti istituzionali citate. Non rappresentano una previsione individuale delle probabilità di successo di un trattamento PMA. Articolo a carattere informativo, da sottoporre a revisione clinica prima della pubblicazione.