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Durante la gravidanza, il corpo di una donna subisce cambiamenti fisiologici, il più importante è l’aumento di peso accompagnato poi da modificazioni che interesseranno diversi apparati come il respiratorio, cardiovascolare, gastrointestinale, renale, scheletrico e le ghiandole mammarie.
In gravidanza, il metabolismo si modifica richiedendo un certo aumento del nostro fabbisogno energetico, proprio per questo motivo è importante che la gestante segua una dieta equilibrata.
Seguire una dieta equilibrata e varia è fondamentale per garantire un adeguato apporto di nutrienti, importanti per consentire al feto un corretto sviluppo ed accrescimento.

Il toxoplasma è un protozoo ubiquitario in natura, l’ospite intermedio sono uccelli e mammiferi e l’ospite definitivo è il gatto. Nell’intestino del gatto avviene la replicazione del protozoo che successivamente viene escreto con le feci e da qui contagia il terreno. I mammiferi o gli uccelli mangiano le verdure che crescono su terreno contaminato e si contaminano a loro volta. Nell’ospite intermedio il toxoplasma va ad annidarsi a livello del tessuto muscolare; per questo vanno evitate le carni crude. La sieroconversione in gravidanza è comunque un evento molto raro, con un’incidenza del 0,5-1%, ma avendo potenzialmente delle conseguenze malformative anche molto gravi, è bene porci attenzione.

Ciclo riproduttivo del toxoplasma

La gravidanza ha un profondo impatto sulla tiroide e sul suo funzionamento. Durante la gravidanza, le dimensioni della tiroide aumentano dal 10% al 40% a seconda dell’area geografica di appartenenza. La produzione degli ormoni tiroidei aumenta di circa il 50% così come aumenta l’escrezione renale di iodio. La concentrazione di T4 aumenta dalla 7° settimana di gestazione e raggiunge il picco intorno alla 16° settimana. Questa concentrazione rimane alta fino al parto.

Nel primo trimestre, l’HCG prodotto dalla placenta stimola il recettore per il TSH, aumentando la produzione degli ormoni tiroidei con conseguente abbassamento del livello sierico del TSH. Quindi, durante la gravidanza, le donne hanno un più basso valore di TSH rispetto alle donne non in gravidanza.

Soltanto il 3% nei neonati presenta difetti congeniti alla nascita, e di questi, solo l’1% è di origine cromosomica.
Ogni individuo ha 23 paia di cromosomi. Il 23° paio è rappresentato dai cromosomi sessuali: XX (sesso femminile) e XY (sesso maschile) (vedi immagini).
Con il progredire dell’età materna le probabilità che siano presenti anomalie cromosomiche aumentano. Per esempio, la sindrome di Down è tanto più frequente, tanto più aumenta l’età della donna.