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Toxoplasmosi in gravidanza

Il toxoplasma è un protozoo ubiquitario in natura, l’ospite intermedio sono uccelli e mammiferi e l’ospite definitivo è il gatto. Nell’intestino del gatto avviene la replicazione del protozoo che successivamente viene escreto con le feci e da qui contagia il terreno. I mammiferi o gli uccelli mangiano le verdure che crescono su terreno contaminato e si contaminano a loro volta. Nell’ospite intermedio il toxoplasma va ad annidarsi a livello del tessuto muscolare; per questo vanno evitate le carni crude. La sieroconversione in gravidanza è comunque un evento molto raro, con un’incidenza del 0,5-1%, ma avendo potenzialmente delle conseguenze malformative anche molto gravi, è bene porci attenzione.

Ciclo riproduttivo del toxoplasma

Il toxoplasma si attiva dopo 24 ore dalla deposizione delle feci, quindi non è necessario allontanare il proprio gatto ad inizio gravidanza, basta utilizzare i guanti quando si cambia la lettiera e cambiarla subito dopo la deposizione delle feci.

Per questo motivo è utile in gravidanza, se la gestante non ha contratto precedentemente l’infezione, avere particolari accortezze alimentari e generali:

ACCORTEZZE GENERALI

  • Evitare di fare giardinaggio o farlo utilizzando i guanti
  • Non toccare i coltelli con i quali si è tagliata la carne cruda
  • Cambiare la lettiera del gatto con i guanti e cambiarla spesso

CIBI DA EVITARE

  • Carne cruda
  • Affettati crudi
  • Verdura cruda
  • Frutta con la buccia

CIBI CHE SI POSSONO ASSUMERE

  • Affettati cotti (es. prosciutto cotto e mortadella)
  • Frutta sbucciata
  • Verdura cotta
  • Carne cruda abbattuta a -20°C per almeno 15 giorni
  • Frutta non sbucciata ma colta direttamente dall’albero